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mercoledì, luglio 25, 2007

[News] Planet Manga Annuncia "Proteggi la mia terra 2"

C’era una volta un capolavoro. Una poesia che cantava di un amore talmente grande e intenso da trascendere e superare la morte, per ritrovarsi in un’altra vita. C’era una volta una storia di reincarnazioni, di vendetta, di passione e di conquista. PROTEGGI LA MIA TERRA ha segnato le vite di molti di noi, che abbiamo condiviso assieme ad Arisu e ai suoi compagni della luna il tormento, il dubbio e la paura di ricordare la propria vita precedente.
Assieme a loro abbiamo vissuto l’incubo di chi perde il senso della realtà andando troppo a fondo nei ricordi, e abbiamo fatto nostro il loro timore di smarrire se stessi.
Una storia perennemente in bilico fra passato e futuro, fra la speranza di poter vivere una vita finalmente felice e gli obblighi di un passato dal quale non ci si riesce a slegare.
Abbiamo salutato l’opera di Saki Hiwatari all’apice della sua bellezza grafica, laddove l’autrice aveva infine raggiunto, nel corso di 32 numeri, la sua piena maturità artistica, caratterizzandosi per uno stile sempre più particolareggiato e armonioso.
Finalmente ad agosto arriva l’attesissimo seguito, un’opera che Planet Manga è più che orgogliosa di presentare, e che saprà farvi innamorare come se non di più del suo precedente. In PROTEGGI LA MIA TERRA II – LA LUCE DELLA LUNA ritroviamo infatti la freschezza e la potenza narrativa che avevano caratterizzato le ultime pagine del manga “storico” nonché i suoi personaggi principali, ma con una importante novità: protagonista della vicenda sarà stavolta Ren, il figlio di Rin e Arisu! La luce della luna saprà illuminare il suo cammino? Quale mistero si celerà nel buio dei suoi crateri?
Non dovrete attendere molto per scoprirlo, non pertetevi il primo numero della nuova serie ad agosto!

[News] Exa cinema annuncia i DVD dei film di Detective Conan

La excinema sta per proporre i film di Detective Conan. La data d'uscita ancora non è stata data, ma presumibilmente sarà dopo l'estate. Con questa nuova proposta il parco titoli della Exacinema si arricchisce di un'altra nuova perla dell'animazione giapponese e rende una realtà di fatto questa piccola e semisconosciuta casa di distribuzione nostrana. Siamo tutti curiosi di sapere quando saranno proposti altri interessanti titoli.

[News] SKY, 'Cult': palinsesto dal 29 luglio al 4 agosto

Questo il palinsesto di 'Cult' (Sky) nella settimana dal 29 luglio al 4 agosto.

Domenica 29 luglio
. 6.00 First Ladies Documentario "Marocco" 7.00 Etoiles Documentario 8.30 First Ladies Documentario "Arabia Saudita" 9.30 Transgeneration Documentario "Ep. 6" 10.00 Transgeneration Documentario "Ep. 7" 10.30 Vodka: una favola russa Documentario 12.00 Gli strani week end di Louis T. Documentario "Demolition Derby" 13.00 The Voice Documentario "La voce maschile" 14.00 La coppa Film Commedia, Australia, Gran Bretagna 1999 Con Orgyen Tobgyal, Jamyang Lodro, Kunsang Nyima Regia di Khyentse Norbu 16.00 Six Feet Under Telefilm "Consulente dall'altro mondo" Con Peter Krause, Frances Conroy, Lauren Ambrose 17.00 I Soprano Telefilm "Addio Jackie" Con Lorraine Bracco, Steve Buscemi, Federico Castelluccio 18.00 L'amore che non muore Film Drammatico, Canada, Francia 2000 Con Juliette Binoche, Daniel Auteuil, Emir Kusturica Regia di Patrice Leconte 20.00 The Voice Documentario "Armonie vocali" 21.00 La canzone di Carla Film Drammatico, Gran Bretagna, Nicaragua, Spagna 1996 Con Oyanka Cabezasd, Robert Carlyle, Gary Lewis Regia di Ken Loach 23.00 I Soprano Telefilm "Addio Jackie" Con Lorraine Bracco, Steve Buscemi, Federico Castelluccio 0.00 Six Feet Under Telefilm "Consulente dall'altro mondo" Con Peter Krause, Frances Conroy, Lauren Ambrose 1.00 Dogtown and Z-Boys Film Documentario, Usa 2001 Regia di Stacy Peralta 2.30 La canzone di Carla Film Drammatico, Gran Bretagna, Nicaragua, Spagna 1996 Con Oyanka Cabezasd, Robert Carlyle, Gary Lewis Regia di Ken Loach 4.30 The Voice Documentario "Armonie vocali''.

Lunedì 30 luglio
. 6.00 Louis T. e Michael Jackson Documentario 7.00 Etoiles Documentario 9.00 La tigre e il dragone Film Fantastico, Cina, Taiwan, Usa 2000 Con Chen Chang, Ziyi Zhang, Michelle Yeoh Regia di Ang Lee 11.00 Billy, come hai fatto? Documentario "2a parte" 12.00 The Voice Documentario "La voce maschile" 13.00 Transgeneration Documentario "Ep. 6" 13.30 Transgeneration Documentario "Ep. 7" 14.00 Il pozzo Film Drammatico, Australia 1997 Con Miranda Otto, Pamela Rabe, Paul Chubb Regia di Samantha Lang 16.00 Il Festival nel deserto Documentario 18.00 Bread and Roses Film Drammatico, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Svizzera 2000 Con Adrien Brody, Pilar Padilla, Elpidia Carrillo Regia di Ken Loach 20.15 Strane storie Documentario "Il maratoneta bambino" 21.00 Lunedi' DOC Documentario "Rat Fink, l'altra faccia di Topolino" 22.30 Erotika Documentario "Amore e luci rosse (Rebecca Lord)" 23.30 Son fre're Film Drammatico, Francia 2003 Con Bruno Todeschini, Eric Caravaca, Nathalie Boutefeu Regia di Patrice Che'reau 1.30 Rat Fink, l'altra faccia di Topolino Documentario 3.00 Erotika Documentario "Amore e luci rosse (Rebecca Lord)" 4.00 Il Festival nel deserto Documentario.

Martedì 31 luglio
. 6.00 Gli strani week end di Louis T. Documentario "Demolition Derby" 7.00 First Ladies Documentario "Marocco" 8.00 First Ladies Documentario "Arabia Saudita" 9.00 Ararat - Il monte dell'Arca Film Drammatico, Canada, Francia 2002 Con Eric Bogosian, Charles Aznavour, Christopher Plummer Regia di Atom Egoyan 11.00 Il Festival nel deserto Documentario 13.00 Strane storie Documentario "Il maratoneta bambino" 14.00 Bread and Roses Film Drammatico, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Svizzera 2000 Con Adrien Brody, Pilar Padilla, Elpidia Carrillo Regia di Ken Loach 16.00 Il rapimento di Patty Hearst Documentario 18.00 The Bank - Il nemico pubblico n.1 Film Thriller, Australia, Italia 2001 Con David Wenham, Anthony La Paglia, Sibylla Budd Regia di Robert Connolly 20.00 Gli strani week end di Louis T. Documentario "Off Broadway" 21.00 I Soprano Telefilm "Un conto da saldare" Con Lorraine Bracco, Steve Buscemi, Federico Castelluccio 22.00 Six Feet Under Telefilm "Funerale a luci rosse" Con Peter Krause, Frances Conroy, Lauren Ambrose 23.00 I Soprano Telefilm "Un conto da saldare" Con Lorraine Bracco, Steve Buscemi, Federico Castelluccio 0.00 Six Feet Under Telefilm "Funerale a luci rosse" Con Peter Krause, Frances Conroy, Lauren Ambrose 1.00 La coppa Film Commedia, Australia, Gran Bretagna 1999 Con Orgyen Tobgyal, Jamyang Lodro, Kunsang Nyima Regia di Khyentse Norbu 2.30 Gli strani week end di Louis T. Documentario "Off Broadway" 3.30 Il rapimento di Patty Hearst Documentario 5.00 C'era una volta uno strano villaggio Documentario.

Mercoledì 1 agosto
. 6.00 Gli strani week end di Louis T. Documentario "Off Broadway" 7.00 Vodka: una favola russa Documentario 8.10 Flamenco Women Documentario 9.10 Farinelli - Voce regina Film Drammatico, Belgio, Francia, Italia 1994 Con Stefano Dionisi, Enrico Lo Verso, Jeroen Krabbe' Regia di Ge'rard Corbiau 11.15 Il rapimento di Patty Hearst Documentario 13.00 Gli strani week end di Louis T. Documentario "Off Broadway" 14.00 The Bank - Il nemico pubblico n.1 Film Thriller, Australia, Italia 2001 Con David Wenham, Anthony La Paglia, Sibylla Budd Regia di Robert Connolly 16.00 Corrente cosmica Documentario 17.00 Una famiglia in esilio Documentario 18.00 Brother 2 - Il fratello grande Film Azione, Russia 2000 Con Sergej Jr. Bodrov, Victor Sukhorukov, Sergej Makovetskij Regia di Aleksei Balabanov 20.10 Purity Documentario 21.15 M'ama non m'ama Film Drammatico, Francia 2002 Con Audrey Tautou, Samuel Le Bihan, Isabelle Carre' Regia di Laetitia Colombani 23.00 Rat Fink, l'altra faccia di Topolino Documentario 0.30 Vento di terra Film Drammatico, Italia 2004 Con Vincenzo Pacilli, Giovanna Ribera, Francesco Giuffrida Regia di Vincenzo Marra 2.00 Purity Documentario 3.00 M'ama non m'ama Film Drammatico, Francia 2002 Con Audrey Tautou, Samuel Le Bihan, Isabelle Carre' Regia di Laetitia Colombani 5.00 Corrente cosmica Documentario

Giovedì 2 agosto
. 6.00 Purity Documentario 7.00 Billy, come hai fatto? Documentario "2a parte" 8.00 The Voice Documentario "La voce maschile" 9.00 Il pozzo Film Drammatico, Australia 1997 Con Miranda Otto, Pamela Rabe, Paul Chubb Regia di Samantha Lang 11.00 Corrente cosmica Documentario 12.00 Una famiglia in esilio Documentario 13.00 Purity Documentario 14.00 Brother 2 - Il fratello grande Film Azione, Russia 2000 Con Sergej Jr. Bodrov, Victor Sukhorukov, Sergej Makovetskij Regia di Aleksei Balabanov 16.10 Ultima tappa: Il Tour Documentario 18.20 Vento di terra Film Drammatico, Italia 2004 Con Vincenzo Pacilli, Giovanna Ribera, Francesco Giuffrida Regia di Vincenzo Marra 20.00 Iconoclasts Documentario "Paul Simon e Lorne Michaels" 21.00 La canzone di Carla Film Drammatico, Gran Bretagna, Nicaragua, Spagna 1996 Con Oyanka Cabezasd, Robert Carlyle, Gary Lewis Regia di Ken Loach 23.00 Six Feet Under Telefilm "Funerale a luci rosse" Con Peter Krause, Frances Conroy, Lauren Ambrose 0.00 I Soprano Telefilm "Un conto da saldare" Con Lorraine Bracco, Steve Buscemi, Federico Castelluccio 1.00 Bread and Roses Film Drammatico, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Svizzera 2000 Con Adrien Brody, Pilar Padilla, Elpidia Carrillo Regia di Ken Loach 3.00 Iconoclasts Documentario "Paul Simon e Lorne Michaels" 4.00 Ultima tappa: Il Tour Documentario.

Venerdì 3 agosto. 6.00 Iconoclasts Documentario "Paul Simon e Lorne Michaels" 7.00 Il Festival nel deserto Documentario 9.00 Bread and Roses Film Drammatico, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Svizzera 2000 Con Adrien Brody, Pilar Padilla, Elpidia Carrillo Regia di Ken Loach 11.00 Ultima tappa: Il Tour Documentario 13.10 Iconoclasts Documentario "Paul Simon e Lorne Michaels" 14.10 Vento di terra Film Drammatico, Italia 2004 Con Vincenzo Pacilli, Giovanna Ribera, Francesco Giuffrida Regia di Vincenzo Marra 16.00 Billy, come hai fatto? Documentario "3a parte" 17.00 The Voice Documentario "Armonie vocali" 18.00 Angel Baby Film Drammatico, Australia 1995 Con John Lynch, Jacqueline McKenzie, Colin Friels Regia di Michael Rymer 20.00 Transgeneration Documentario "Ep. 8" 21.00 Ghiaccio sottile Film Documentario, Svezia 2006 Regia di Hakan Berthas 22.00 First Person Documentario "Mr. Debito" 22.30 Erotika Documentario "Budapest Bedroom. 1a parte" 23.30 Swimming Pool Film Drammatico, Francia, Gran Bretagna 2003 Con Charlotte Rampling, Ludivine Sagnier, Charles Dance Regia di François Ozon 1.30 Ghiaccio sottile Film Documentario, Svezia 2006 Regia di Hakan Berthas 2.30 First Person Documentario "Mr. Debito" 3.00 Erotika Documentario "Budapest Bedroom. 1a parte" 4.00 Swimming Pool Film Drammatico, Francia, Gran Bretagna 2003 Con Charlotte Rampling, Ludivine Sagnier, Charles Dance Regia di François Ozon.

Sabato 4 agosto
. 6.00 Corrente cosmica Documentario 7.00 Ultima tappa: Il Tour Documentario 9.10 Una famiglia in esilio Documentario 10.15 Il rapimento di Patty Hearst Documentario 12.00 Gli strani week end di Louis T. Documentario "Off Broadway" 13.00 Billy, come hai fatto? Documentario "3a parte" 14.00 Rien ne va plus Film Drammatico, Francia, Svizzera 1997 Con Isabelle Huppert, Michel Serrault, François Cluzet Regia di Claude Chabrol 15.50 Rat Fink, l'altra faccia di Topolino Documentario 17.10 Iconoclasts Documentario "Paul Simon e Lorne Michaels" 18.05 Vento di terra Film Drammatico, Italia 2004 Con Vincenzo Pacilli, Giovanna Ribera, Francesco Giuffrida Regia di Vincenzo Marra 19.40 Geisha Girl Documentario 20.40 Casa Howard Film Drammatico, Gran Bretagna, Usa 1991 Con Emma Thompson, Vanessa Redgrave, Anthony Hopkins Regia di James Ivory 23.05 Ghiaccio sottile Film Documentario, Svezia 2006 Regia di Hakan Berthas 0.00 Nudi e crudi Documentario "Masturbathon" 1.00 Swimming Pool Film Drammatico, Francia, Gran Bretagna 2003 Con Charlotte Rampling, Ludivine Sagnier, Charles Dance Regia di François Ozon 3.00 Nudi e crudi Documentario "Masturbathon" 4.00 Casa Howard Film Drammatico, Gran Bretagna, Usa 1991 Con Emma Thompson, Vanessa Redgrave, Anthony Hopkins Regia di James Ivory.

[News] Microsoft citata in giudizio per i difetti della Xbox 360

UNA CORTE DISTRETTUALE della California ha avviato una nuova class action nella quale si accusa la console Microsoft di danneggiare irrimediabilmente i costosi giochi acquistati.
Secondo il documento di accusa, redatto a nome di Christine Moskowitz e David Wood, Microsoft si è affrettata a commercializzare la Xbox 360, che però soffre di “numerosi difetti hardware” noti sotto il nome di “red ring of death”.

Ma la console Xbox 360 non ha solo questo problema, infatti a volte graffia la superficie dei dischi su cui si trovano i giochi.

La Moskowitz avrebbe voluto da Microsoft il rimborso del prezzo di numerosi dischi ma dice di avere ricevuto in riposta l’invito a sostituire i giochi comprando dei dischi in più per 20 dollari l'uno.

Altre informazioni le trovate su questo PDF

da The Inquirer Team

[News] Si organizza il KINGDOM HEARTS DAY!!

KINGDOM HEARTS DAY!!

le DattebayoGirls, hanno organizzato una giornata completamente dedicata agli appassionati di Kingdom Hearts e ai suoi cosplayer! Partecipate numerosi!
L'evento si terrà il 6 Ottobre all'interno della fiera del Romics. L'appuntamento è subito dopo all'entrata intorno alle ore 16,al termine delle preselezioni della gara cosplay

L'avvenimento avverrà all'interno della fiera in cui si terrà il Romics.Ci ritroveremo tutti subito dopo l'entrata

Nuova Fiera di Roma
Il nuovissimo e funzionale quartiere fieristico di Roma, situato sulla via Portuense, comodamente collegato tramite treno al centro città e alle principali stazioni, a pochissimi minuti dall’Aereoporto Leonardo Da Vinci.


In treno: Treno FR1 ogni 15 minuti, fermata “Nuova Fiera di Roma”.

La fermata è a pochi minuti a piedi dall’entrata Nonrd della Nuova Fiera di Roma
Biglietto 1 € dalle stazioni urbane di: Nuovo Salario, Nomentana, Tiburtina (M), Tuscolana (M), Ostiense (M), Trastevere,Villa Bonelli, Magliana, Muratela.
Dall’Aeroporto:navetta della Società Cotral. Il capolinea è collocato tra gli arrivi nazionali ed internazionali.
In automobile: Dal Grande Raccordo Anulare (GRA) e dal centro città prendere l'autostrada Roma-Fiumicino. Uscita "Fiera di Roma".

(tratto da www.romics.it)


per maggiori informazioni eccovi il sito ufficiale

http://www.dattebayogirls.com/khday/index.htm

[News] Lupin finisce sul Corriere della sera

Grazie al recente lancio cinematografico della versione restaurata del film Il castello di Cagliostro, è apparsa sul sito del Corriere della sera una bella recensione firmata da Paolo Merenghetti. Scrive il noto critico cinematografico: “In quest'opera di coinvolgimento e divertimento insieme l'arte di Miyazaki dimostra già i talenti che esploderanno appieno nei film successivi, a cominciare dalla seduzione per il volo e dal fascino che emanano gli amori incompiuti, come è quello di Lupin per Clarisse ma anche quello, più «represso», per Fujiko. Senza dimenticare la vena di romanticismo che attraversa tutto il film, regalando allo spettatore piccoli squarci di dolcezza in una storia che in fondo parla di ladri, rapimenti e assassini. O, ancora, ricordare le invenzioni visive che intrecciano rimandi cinefili (il castello di Cagliostro è ispirato a quello disegnato da Paul Grimault per Le Roi e l'oiseau) e gusto pittorico (lo scontro tra le opposte fazioni diventa un'esplosione di fuochi d'artificio). E tutto contribuisce a formare quell'atmosfera fatata e straordinaria capace di ricreare il fascino e la meraviglia dell'avventura.” Per leggere tutta la recensione, basta andare all'indirizzo:

[News] Videgiochi, nuova frontiera della Fiction

Machinima è la frontiera più avanzata della fiction.

'Trait d’union' tra Cinema, animazione e arte digitale, i film di questo innovativo genere 'convergente' sono realizzati senza gli attori del Grande Schermo o i disegni dei cartoon's, ma sfruttano i personaggi e gli scenari in 3 D dei videogiochi.

La grammatica dei giochi per computer è così reimpiegata per esprimere un linguaggio artistico evoluto, del tutto diverso da quello originario. Il modernissimo formato di animazione conta già molti proseliti on line ed una federazione mondiale che ne coordina l’attività.

Ecco come lo descrive il magazine Neural.

“Machinima è il termine con cui si definisce la pratica di realizzare film attraverso un ambiente tridimensionale virtuale e in tempo reale. Cinematografia, animazione e game developing convergono in questa tecnica ibrida che ha già un ampio seguito. Le tecniche per realizzare corto e lungometraggi di questo tipo sono anche accennate nella 'Academy of Machinima Arts & Sciences' e consistono sostanzialmente nell'animare gli attori personalizzati secondo la sceneggiatura scritta in precedenza e sfruttando un'engine tipo Quake o Unreal. A parte comodità come quelle di poter modificare la posizione degli attori e delle telecamere senza dover 'girare' nuovamente la scena, e regolare le scene in base alle registrazioni delle voci e non viceversa, questa diverso medium espressivo risente relativamente delle convenzioni utilizzate nei videogame più celebri. La programmazione autonoma degli eventi e dei personaggi, infatti, cala in panorami familiari agli appassionati di videogame vicende esterne e dalle dinamiche spesso molto diverse".

"Un sistema di regole viene così ripensato ed adattato, mostrandosi per quello che è, e cioè un ennesimo terreno di ricerca estetico e contenutistico. Machinima dispone di un archivio di realizzazioni tutte scaricabili gratuitamente fra cui una delle aggiunte più recenti: 'Rebel vs Thug'. Si tratta si un lavoro collaborativo fra il regista Ken Thain e la band dei Fine Arts Militia (FAM), di cui fa parte Chuck D of 'Public Enemy'. Basato su Quake 2, questo video musicale è un possibile standard per realizzazioni di questo tipo”.

Sullo stesso magazine, Valentina Culatti c’informa sugli sviluppi più 'impegnati' dell’inedito format.

“La nuova tecnica per realizzare film attraverso i 'motori' dei videogiochi si è caratterizzata per ironia e scarso contenuto intellettuale sino all'uscita di 'The French Democracy', un film a soggetto politico sui riots francesi, realizzato con 'The Movies', videogame in cui i giocatori gestiscono uno Studio hollywoodiano e realizzano blockbusters".

"La community virtuale sta indicando questo lavoro come il primo film a sfondo politico creato con una simile metodo. Ispirato ai recenti scontri avvenuti nella banlieue parigina, il corto di 13 minuti racconta la storia di tre ragazzi di colore (gli stessi tre bloggers arrestati come agitatori) che subiscono la discriminazione razziale e reagiscono lanciando bombe incendiare sulla città. Il regista Alex Chan, un industrial designer senza alcuna esperienza nel filmaking, ha visto nel suo lavoro la possibilità di aggirare i media tradizionali per inviare un messaggio di pace ai giovani”.

Vai all'Academy of Machinima Arts & Sciences

[Recensione] Bottle Fairy

Una sola parola: Sorriso

È questo ciò che suscita la serie in 13 Puntate di Bottle Fairy (Shiki uta bindume yousei) di Yuiko Tokumi. Ma andiamo subito a conoscere i protagonisti o meglio le protagoniste di questa serie molto carina.

Quattro piccole fatine (KURURU - CHIRIRI - HORORO - SARARA) un bel giorno arrivano nel mondo degli umani dentro delle piccole bottiglie con un unico desiderio in mente: diventare umane! Quattro piccole fatine molto unite tra di loro e con 4 caratteri diversi:

Kururu dagli occhi blu color del mare è la più curiosa del gruppo.

Chiriri dagli occhi color oro è la romantica.

Hororo dagli occhi verdi è la timida ma anche sempre affamata forse quella che rispecchia di più il carattere infantile visto che è la più dolce.

Sarara dagli occhi rossi è quella più seria ma sempre decisa come un maschiaccio.

Vanno a vivere a casa di Sensei San uno studente, che diventa il loro modello da seguire e imitare, dove cominciano ad imparare gli usi e i costumi degli umani. Quasi sempre però non capiscono le cose che vedono o gli eventi che li circondano e cercano di capirle a modo loro nel modo più strano e impensabile facendosi aiutare da un piccola bimba delle elementari di nome Tama, che a volte nelle spiegazioni delle usanze alle piccole fatine dimostra di essere impacciata quanto loro. E qui che Bottle Fairy da il meglio di se con le fatine che danno fondo a tutta la loro sfrenata immaginazione per interpretare un usanza, come nell'episodio delle Spose di Giugno davvero assurdo ma divertente.

Ogni puntata rappresenta un mese dell'anno con le sue festività ed eventi tipici giapponesi, come La Cerimonia dell'Inizio della Scuola, La Golden Week che racchiude alcuni giorni di festività, San Valentino e molti altri. Naturalmente vengono idealizzate secondo il loro modo anche quelle parole giapponesi che hanno più significati come la Festa dei Bambini chiamata a volte Tango no Sekku. Ed ecco quindi le fatine a pensare alla parola Tango con Hororo sempre con il pensiero fisso al cibo che pensa al Dango (Gnocchi Dolci), Chiriri che pensa ad un romantico Tango (Il ballo) e così via.

Non mancano anche le piccole citazioni a film famosi come la palla che rotola nel tempio sullo stile Indiana Jones o le pose da Samurai di Sarara, nelle sue interpretazioni di una parola (quasi sempre Battaglia), in stile Kurosawa.

La caratterizzazione dei personaggi cosi come l'animazione è semplice e tutto l'insieme molto colorato il che rende la visione di questo anime davvero gradevole agli occhi. Le musiche sono molto carine che a tratti ricordano i carillon e la storia è scorrevole visto che l'anime è destinato ad un pubblico di bambini, ma non mancherà di strappare dei sorrisi anche a chi bambino non lo è più e permetterà anche di conoscere alcune tradizioni giapponesi restando in uno stato di assoluta tranquillità.

A cura di Salvatore Bellinghieri

martedì, luglio 24, 2007

[News] Hikaru Utada firma una canzone del nuovo film di Evangelion

Lo Studio Gainax sta da tempo lavorando a un nuovo film della serie Neon Genesis Evangelion, che dovrebbe essere proiettato nei cinema giapponesi a partire dal primo settembre col titolo Evangelion: 1.0 You are (Not) Alone. I produttori hanno selezionato il nuovo singolo di Hikaru Utada, dal titolo Beautiful World, per la colonna sonora. Hikaru Utada, nata a New York il 19 gennaio 1983, è una cantante giapponese che ha debuttato all'età di 16 anni e detiene il record di album più venduto nella storia del Giappone. È figlia d'arte, visto che sua madre, Junko Utada, negli anni Settanta era una delle cantanti più famose del Giappone (conosciuta col nome d'arte Keiko Fuji), mentre suo padre, Teruzane Utada, divenne un produttore musicale dopo il matrimonio con Junko. In passato ha già cantato nelle colonne sonore di alcuni anime, videogiochi e il film live di Kyashan.

[News] I Telefilm dal 23 al 29 luglio 2007

Will & GraceNovità: arriva la nuova serie francese in 5 episodi Elodie Bradford con Armelle Deutsch (dal 24 luglio, martedì, ore 16.00, La 7).

Conclusioni: termina con il gran finale dell’ottava ed ultima stagione la sit-com Will & Grace con Eric McCormack e Debra Messing (fino al 26 luglio, dal lunedì al venerdì, ore 19.10, Italia 1, con un doppio episodio - dal 27 luglio ripartono le repliche della prima sagione); si concludono definitivamente con gli ultimi episodi prodotti le serie poliziesche Killer Instinct con Johnny Messner (venerdì 27 luglio, ore 23.20, Italia 1) e The Inside con Rachel Nichols (venerdì 27 luglio, ore 00.15, Italia 1). Attenzione: questa settimana nessun episodio della 1^ stagione della serie thriller Jericho, che tornerà martedì 31 luglio alle ore 21.05 su RaiDue con il penultimo appuntamento di 3 episodi.(AntonioGenna )

Altro in prima serata: il legal drama Close to Home - Giustizia ad ogni costo (1^ stagione, lunedì, ore 21.05, RaiDue, con un doppio episodio), Numb3rsThe Unitla serie The Unit (1^ stagione, lunedì, ore 21.10, Rete 4, con un triplo episodio), la serie fantasy giapponese Garo (martedì, ore 21.30, MTV - replica il sabato alle 19.00), la serie tedesca Squadra speciale Cobra 11 (10^ stagione, mercoledì, ore 21.05, RaiDue, con un doppio episodio), la gialla Detective Monk (3^ stagione, mercoledì, ore 21.05, Rete 4, con un doppio episodio), la soprannaturale Ghost Whisperer - Presenze (1^ stagione, giovedì, ore 21.05, RaiDue, con un doppio episodio), la serie inglese Prime Suspect con la seconda ed ultima parte dell’episodio “Atto finale” (sabato 28 luglio, ore 21.00, RaiTre), la poliziesca L’ispettore Barnaby (sabato, ore 21.30, La 7); la poliziesca Numb3rs (2^ stagione, domenica, ore 21.00, RaiDue, con un doppio episodio).

Altro in seconda serata: la soprannaturale 4400 (3^ stagione, martedì, ore 23.15, RaiDue, con un doppio episodio), la poliziesca Missing (2^ stagione, martedì, ore 23.30, Canale 5, con un doppio episodio), la serie antologica del mistero Two Twisted (martedì e mercoledì, ore 00.30, La 7), la soprannaturale The Dead Zone (4^ stagione, giovedì, ore 22.35, RaiDue), la serie poliziesca inglese Kate & Emma - Indagini per due (venerdì, ore 23.35, RaiTre), la serie legale Boston Legal (1^ stagione, sabato, ore 23.15, Rete 4), la serie di fantascienza Surface - Mistero dagli abissi (sabato, ore 23.30, Italia 1, con un doppio episodio), la thriller 24 (4^ stagione, domenica, ore 23.20, Rete 4, con un doppio episodio).
In fascia notturna: la serie Chris Isaak Show (1^ stagione, giorni variabili, ore 01.30 circa, RaiDue), la fantascientifica Star Trek Deep Space Nine (6^ stagione, dal lunedì al venerdì, orario variabile tra le ore 01.00 e le 04.00 circa, La 7), il thriller canadese Fortier (mercoledì, ore 04.40, RaiUno).

Altro nel corso della giornata: la sit-com Girlfriends (4^ stagione, domenica, ore 07.00, RaiDue, con un doppio episodio), la sit-com Freddie (domenica, ore 08.20, RaiDue, con un doppio episodio), la serie d’azione Monster Warriors (sabato e domenica, ore 09.30, RaiDue), la serie Ed (1^ stagione, sabato e domenica, ore 11.30, RaiDue), la tedesca Lady Cop (sabato, ore 11.45, RaiUno), la sit-com Out of Practice - Medici senza speranza (sabato, ore 11.05, RaiDue), l’inglese Cuore d’Africa con Stephen Tompkinson (2^ stagione, giovedì, ore 16.00, La 7, con un doppio episodio),Law & Order la serie Pepper Dennis (sabato, ore 16.20, Canale 5), la serie Law & Order - I due volti della giustizia (14^ stagione, dal lunedì al venerdì, ore 19.00, RaiDue), la sit-com Prima o poi divorzio! (5^ stagione, domenica, ore 19.25, Italia 1, con un doppio episodio).

Altre soap opera straniere: le statunitensi Beautiful (dal lunedì al venerdì, ore 13.40, Canale 5), Febbre d’amore (dal lunedì al venerdì, ore 10.40, Rete 4) e Sentieri (dal lunedì al giovedì, ore 16.00, Rete 4), più le tedesche Julia - La strada per la felicità (dal lunedì al venerdì, ore 14.10, RaiUno), Cuori tra le nuvole (dal lunedì al venerdì, ore 17.05, Canale 5) e Tempesta d’amore (dal lunedì al venerdì, ore 20.20, Rete 4).

Novità sul digitale terrestre: la serie canadese ReGenesis (1^ e 2^ stagione, lunedì e giovedì, ore 21.00, Mediaset Premium 1, con due episodi, replicati il mercoledì e il sabato alle 23.25 - al costo di 2 €).

Oltre quanto è indicato in alto, sono in replica: la serie di fantascienza Dark Skies - Oscure presenze (lunedì, ore 21.40, Odeon), la serie tedesca Lolle (4^ stagione, mercoledì, ore 21.00, MTV, con un doppio episodio), la canadese Edgemont (1^ stagione, mercoledì, ore 21.00, All Music, con un doppio episodio), la poliziesca Law & Order - I due volti della giustizia (10^ stagione, giovedì, ore 21.30, La 7, con un triplo episodio), le poliziesche C.S.I.: Miami (3^ stagione, venerdì, ore 21.00, Italia 1) e C.S.I.: NY (1^ stagione, venerdì, ore 22.20, Italia 1), la poliziesca Il commissario Maigret (sabato, ore 21.10, Rete 4).

[News] Un milione di Playstation3 vendute in Giappone

Sony ha venduto più di un milione di PlayStation3, la sua console di nuova generazione, in Giappone otto mesi dopo il lancio, quattro volte il tempo che ha impiegato la rivale Wii di Nintendo per raggiungere lo stesso risultato. Secondo la l'editore di riviste per videogiochi “Enterbrain”, al 15 luglio Sony ha venduto 1,01 milioni di Ps3, a otto mesi dal suo lancio, mentre la Wii di Nintendo è arrivata a quota 2,9 milioni di unità l'8 luglio e la Xbox 360 di Microsoft è arrivata a 420.705 pezzi.

[News] Multiplyer.it regala il Giappone

Multiplayer.it, premia i suoi lettori con un regalo che difficilmente potranno dimenticare: un viaggio a Tokyo, insieme alla redazione giornalistica, per poter vivere le atmosfere strabilianti della più famosa fiera mondiale di videogiochi, il Tokyo Game Show.

Dopo le tante conferme testimoniate dall’alto tasso di fidelizzazione consolidato nel tempo alla testata giornalistica, i lettori sono chiamati a rispondere a poche e semplici domande di un sondaggio per poter vedere materializzata l’opportunità inusuale di volare nella terra del Sol Levante!

Il TOKYO GAME SHOW 2007

Arrivato alla sua 17esima edizione, il Tokyo Game Show sarà anche quest' anno la vetrina più prestigiosa dell'industria mondiale dei videogiochi. Tenuto per la prima volta nel 1996 ha registrato una crescita parallela con l'industria del GIOCO diventando il principale evento mondiale dedicato al Computer Entertainment.

Multiplayer.it ha previsto per il Tokyo Game Show, un coverage editoriale completo (news, filmati in streaming video, articoli e speciali) con tutta la redazione in trasferta, in modo da aggiornare in tempo reale gli italiani interessati di videogiochi delle novità e degli avvenimenti di Tokyo, giorno per giorno.

LA RICERCA – Il sondaggio 2007

L’occasione per dare il via all’iniziativa è stata la ricerca annuale che la testata giornalistica effettua per conoscere al meglio i propri lettori e scoprirne ogni anno nuove preferenze ed inclinazioni.

Multiplayer.it propone infatti a tutti coloro che sono registrati al sito un sondaggio conoscitivo, finalizzato a raccogliere informazioni sul proprio target, gli appassionati di videogiochi ed intrattenimento elettronico: completando correttamente il sondaggio stesso i lettori parteciperanno automaticamente all’estrazione finale dei due premi, i due viaggi a Tokyo insieme alla redazione dal 17 al 23 settembre 2007!

Il mini site che contiene l’iniziativa è raggiungibile qui http://www.multiplayer.it/tokyo Il sondaggio è compilabile online sul mini site dal 16 al 30 luglio 2007. I risultati finali della ricerca saranno divulgati a settembre/ottobre 2007 in collaborazione con UniversalMcCANN. Multiplayer.it ha infatti stretto una collaborazione con il centro media che prevede un analisi congiunta dei dati al termine dell’iniziativa, la divulgazione degli stessi ed una conferenza stampa finale. Universal McCann ha ritenuto infatti che l'approfondimento in corso contribuisca a creare ulteriormente cultura intorno al mondo digitale, in particolare in un settore chiave come quello dell'intrattenimento/entertainment online. Questa azione, infatti, si inserisce all'interno del continuo focus di Universal McCann intorno alle attività strategiche di digital intelligence.

Il sondaggio è raggiungibile all’indirizzo web: http://www.multiplayer.it/tokyo Si potranno trovare, all’interno del sito, tutte le informazioni necessarie per la compilazione del sondaggio e per la partecipazione al concorso.. sarà semplicissimo, tutto inizia con una breve registrazione…. kooun inotte o masu! Ops…BUONA FORTUNA!

[News] Estate tempo di cinema d'animazione

D’estate, in sala, si registra una moria di uscite anche solo vagamente interessanti: lo sanno bene e tornano a dolersene ogni anno i cinefili. Come un contentino arriva, di tanto in tanto (solitamente in zona maggio-giugno), qualche grosso blockbuster a stelle e strisce: Spiderman ha trovato la sua collocazione abituale in questo scorcio d’anno, ma è stato il caso recente anche di Tarantino sull’onda mediatica di Cannes, de I Fantastici Quattro, I Transformers e dell’ultimo Harry Potter. E tuttavia, questo è quanto. In USA, invece, ci troviamo proprio ora nel periodo prediletto dalle grosse case di distribuzione per far uscire i rispettivi prodotti di punta. Più che a Natale. Questione d’abitudini, si dirà. E cosa esiste al mondo di più abitudinario del popolo italiano?

Come si comporta il nostro Paese, difatti? Riversando puntualmente nelle sale gli scarti dell’anno precedente – per lo più thriller poco brillanti o qualche dimenticabile commediola sentimentale – e concentrando le uscite horror (la metà dei quali sono remake o sequel), dai titoli tutti troppo uguali, nell’arco ravvicinato di pochissimi week-end.
Poi ci sono loro, gli “oggetti dall’uso sconosciuto”, quei lungometraggi d’animazione giapponese di cui, evidentemente, non si capisce bene cosa fare e che rappresentano le autentiche cenerentole fra le uscite. Li si acquista, pare, soprattutto per il vasto interesse suscitato in quella truppa di giovani in marcia al seguito dei festival (Udine, ma anche la Venezia di Marco Müller), senza dispiegare però il coraggio necessario a puntare fino in fondo sulla loro appetibilità presso una fetta di pubblico più largo. Certo è che chi si muove per andarli a vedere nelle varie rassegne, poi non torna a pagare il biglietto per rigustarseli in sala (fatto salvo il caso dei super appassionati). E, dunque, non si capisce bene a chi si rivolga una simile politica distributiva, tutta improntata ai pochi (ma saranno poi davvero così rari come si ritiene? La vitalità delle discussioni sui vari forum ad esso dedicati lascia propendere piuttosto per l’ipotesi contraria) fan del settore.
Autetiche perle come Metropolis di Rintaro (tratto da Osamu Tezuka), Cowboy Bebop – The Movie di Shinichiro Watanabe, Steamboy di Katsuhiro Otomo, Paprika di Satoshi Kon, o un film forse meno risolto, ma comunque intrigante come Kyashan – The Movie, non sono state trattate col dovuto riguardo e sono state fatte togliere dalla circolazione entro brevissimo tempo. Prima dell’Orso d’Argento e dell’Oscar per La Città Incantata, lo stesso Miyazaki ha condiviso una sorte simile: quanti ricordano l’uscita di maggio, per una sola settimana, in un’unica sala (e parliamo di Roma!) del capolavoro Mononoke Hime? Proprio il film che in casa surclassava, in termini di incassi, la corazzata Titanic? Qualcuno affermerà che le cose cominciano lentamente ad evolversi, dal momento che in poco tempo abbiamo registrato l’uscita non solo dell’ultimo film di Kon, ma anche il recupero del Lupin di Cagliostro. Per quanto tempo, tuttavia?

Diverso è il caso dei film d’animazione adulti della Pixar o dei cavalli vincenti come l’inossidabile Shrek. Ma lì il battage pubblicitario, componente imprescindibile del “pacchetto film” per i producers statunitensi, assume tutt’altra convinzione (e dimensione). L’animazione europea, fatta salva l’elitaria produzione francese (Ocelot in testa, per continuità e qualità, ma anche quel gioiellino di Appuntamento a Belleville di Sylvain Chomet) versa in uno stato a dir poco pietoso e non pare proprio in grado, al momento, di arginare la concorrenza transoceanica. Il “Caso Italia”, limitato alla consueta proposizione del mix trito e ritrito di commedia all’italiana e canzonette alla Disney, è la spia più lampante del disagio di quanti ignorino le infinite possibilità proprie all’animazione.
L’analfabetismo italiano nel settore parte proprio da lì, dalla distribuzione, il cui prevedibile comportamento è ormai stigmatizzato: si scopre un filone aurifero, il teen-horror, ad esempio, e lo si sfrutta fino allo sfinimento. Ma si dimostra raramente il coraggio di andare a pescare dell’altro. E non stiamo affatto parlando qui di ardito cinema sperimentale o di film di difficile fruizione. Magari, invece, la disfunzione risale a monte: da altre scelte distributive, quelle televisive di Mediaset e RAI, che puntano oramai solo su quei prodotti in grado di schierare un merchandising davvero imponente (vedi zainetti e altri strumenti per la scuola) tipo la Sailor Moon o i Pokémon di qualche anno fa rivolti al pubblico dei più piccini.

Lamentare queste disfunzioni non equivale a parlarsi addosso, quanto a lanciare un grido d’allarme affinché il quadro possa migliorare: finché chi detiene il potere di traghettare in Italia il meglio della produzione mondiale non si renderà conto in prima persona dell’eccezionale valore artistico di molti prodotti d’animazione, nulla potrà cambiare.
Quando si oltrepassano gli angusti confini nazionali, si nota come l’animazione venga trattata ben diversamente: interi settori delle grandi catene d’audiovisivo vengono occupati bellamente da scaffali stracolmi di prodotti d’animazione orientali. Da noi, in maniera davvero sconfortante, l’etichetta sotto cui vanno a finire le poche opere pervenute è “film per bambini”: esprimersi creativamente attraverso il disegno non equivale a rivolgersi ad un pubblico formato esclusivamente da bambini. Quando lo capiremo, anche in Italia?

[News] Il boom del sushi

Fino a pochi anni fa, l’idea del pesce crudo a tavola restava una fantasia del Sol Levante. Una fantasia che nessuno avrebbe desiderato vedere realizzata sulle nostre tavole. Adesso invece i ristoranti giapponesi concorrono con pizzerie e trattorie tradizionali (con l’handicap semmai di un prezzo ancora piuttosto alto). Vuoi per la cultura del mangiar sano, vuoi per il gusto esotico generalizzato, chi un tempo si «accontentava» dei ricci di mare al limone spaccati e mangiati sotto il sole, ora si cimenta con sushi e sashimi. Una moda che raggiunge persino i fast food delle grandi città. Da Prêt-à-Manger, catena diffusa in molte metropoli, le vaschette di pesce crudo e riso si alternano a dietetiche insalate e a sandwich di ogni tipo.
A Roma, molte sono le proposte con gli occhi a mandorla. Se di norma si associa la cucina giapponese ad ambienti sofisticati e «chicchettosi» - anche troppo! - da Akari Sushi l’ambiente è intimo e familiare, diviso in due piani con tavoli piccoli, cucina a vista e sottofondo di musica tradizionale. Il cuoco è il trentaduenne Chen Tianming e la sua specialità è l’Akary Flower, un roll avvolto da salmone affumicato con dentro riso, avocado e granchio.
A cavallo tra il mediterraneo e l’oriente, F.I.S.H. unisce il cirashi (riso, sesamo e zenzero con sashimi misto) ai ravioli di gallinella e burrata di gamberi. Poco da spartire con la kaiseki, cena di lavoro giapponese dai sapori poco intensi ma studiati accuratamente e fatta di piccole portate. Ma la cucina fusion è fatta per soddisfare un po’ tutti.
È sbagliato però immaginare la tavola giapponese soltanto come pesce crudo. La prova del nove per i nippo-locali è in realtà il riso al curry, differente da quello indiano e molto raro. Anche il ramen, la pasta in brodo, e lo shabu shabu di carne sono cartine di tornasole dell’alta qualità. I ristoranti più scenografici sono quelli col kaiten, il bancone scorrevole che fa «sfilare» i piatti. Un esempio è Kisso, alternativa valida al celebre Zen e con un buon rapporto qualità-prezzo.
Un ultimo consiglio: il galateo giapponese suggerisce di non riempire le ciotoline della soia fino all’orlo e di inghiottire il tutto in un solo boccone. Buon sushi!

[News] Saldi per Yamato Video

La yamato video comunica quanto segue:
- I cavalieri dello zodiaco (serie tv) -> € 24.99 cad.
-
Lady Oscar (serie tv) -> € 19.99 cad.
-
Capitan Harlock (serie tv) -> € 19.99 cad.
- Orange Road (serie tv) -> € 19.99 cad.
- Occhi di gatto (serie tv) -> € 19.99 cad.
-
Kyashan - Il mito (film) -> € 14.99

[Recensione] GANTZ

La serie “Gantz the 1st stage” (composta da soli 13 episodi) è basata sull'omonimo e stupendo manga di “Hyroia Oku” (già noto in Italia per essere l’autore del tanto discusso quanto chiacchierato manga di HEN pubblicato qualche anno fa dalle edizioni Orion e da cui sono stati tratti 2 OAV) ed è prodotta dallo Studio GONZO. La serie tv dalle ambientazioni contemporanea, surreali e fantascientifiche, è stata realizzata sfruttando tutte le ultimissime tecniche computerizzate alternandole con tecniche di stampo più tradizionale.

Questa serie, in patria, ha avuto una messa in onda molto sofferta e travagliata, infatti, è stata trasmessa in versione censurata per via delle numerose scene violente e dai contenuti estremamente forti, da un emittente televisiva giapponese che ne ha addirittura eliminato 2 interi episodi giudicandoli eccessivi per il proprio pubblico. Fortunatamente la seconda serie, intitolata “Gantz 2nd stage” (anch’essa di 13 episodi), è stata trasmessa su un altro network televisivo che ne ha rispettato l’integrità trasmettendo la serie in versione integrale. Di Gantz esisterebbe anche il progetto per un lungometraggio cinematografico che però non è mai stato ufficialmente annunciato, in diverse occasioni lo staff che si è occupato delle due serie tv ha risposto evasivamente a tutte le domande in proposito, senza però ne smentire ne confermare, il che fa presupporre che il progetto sia realmente esistente. Il successo di Gantz è stato tale da non lasciarlo solo nel panorama dei manga e degli anime, ma è stato trasformato in un progetto multimediale vero e proprio con la creazione di una versione video ludica sviluppata per la PlayStation 2 che ne ha ulteriormente (come avviene di solito in questi casi) amplificato fama e notorietà. Ma vediamo più in dettaglio personaggi e storia di questo piccolo capolavoro.

I personaggi:

Kurono è uno studente liceale con un chiodo fisso, il sesso. Vive per conto suo, d'altronde i rapporti con i suoi genitori sono totalmente freddi e distaccati. Da piccolo era una faccia tosta, un ragazzino molto spericolato. Amava il rischio e non si tirava mai indietro in nessuna sfida; crescendo però ha placato questa sua vivacità distaccandosi completamente dalla realtà e dalle persone che lo circondano: una persona senza alcun interesse. Una scintilla si accenderà in lui quando incontrerà Kato Masaru un vecchio amico d'infanzia. Pian piano, vittima degli avvenimenti che circondano Gantz, inizierà a risvegliare il lato assopito del suo carattere che lo fece diventare il punto di riferimento di Katou.

Kato Masaru, compagno di scuola di Kurono ai tempi delle medie, egli stravedeva per lui e lo considerava un punto di riferimento, dopo le medie però, si sono persi di vista andando in due licei differenti. Kato è alto e dal fisico imponente, ha proprio l'aspetto del teppista e agli occhi degli altri sembra un po' stupido; ma in realtà dimostra in cuor suo una grande bontà d'animo e tanto coraggio, ne è esempio la sua decisione in stazione.

Kishimoto Kei, tenta il suicidio lo stesso giorno in cui Kato e Kurono hanno l'incidente in stazione, anche lei finisce nell'appartamento dove c'è Gantz. Nonostante sia una studentessa del liceo il suo fisico è già molto sviluppato, questo le creerà diversi problemi...

Nishi Jouichirou è il figlio di una personalità di spicco in Giappone. Sopravvive e coesiste con Gantz da un anno circa sfruttando le persone che lo circondano senza curarsi minimamente di che fine facciano. Conosce molti segreti su ciò che sta dietro alla strana sfera nera. Evita però di rivelare queste informazioni alle altre persone coinvolte, finchè qualcun'altro riesce a sopravvivere ad una missione di Gantz...

La trama:

Kei Kurono, è un ragazzo delle superiori che reputa, la maggior parte delle persone, come delle inette ed inutili, ma è in una giornata di inizio inverno, in una stazione della metropolitana a Tokyo, che inizia la sua straordinaria e coinvolgente avventura. Un barbone ubriaco cade sulle rotaie della stazione, Kei non si scompone e pensa che finalmente potrà vedere una morte dal vivo e non solo in tv. Non è dello stesso avviso però il suo amico di infanzia Masaru, che trovandosi li per puro caso si getta sulle rotaie per aiutare il povero barbone. Masaru chiede aiuto a Kei, il quale non può più tirarsi indietro e si getta in aiuto del suo amico. I due insieme riescono a salvare il barbone, ma il sopraggiungere del treno non lascia scampo ai due ragazzi, i quali vengono investiti dal treno in piena corsa.

Proprio nel momento in cui il treno investe i due ragazzi, i due vengono trasportati in una stanza dove incontrano altre persone e dove c'è una palla di ferro che galleggia in aria. Le domande sono molte, e le risposte nulle; l'unica cosa che accomuna tutti i presenti è il fatto che a tutti sembra di essere morti in diverse circostanze. Uno dei ragazzi comunque sembra saperne di più degli altri e spiega ai presenti che quello che stanno vivendo è tutto un gioco e che al vincitore verrà dato un premio di dieci milioni di yen. Tutto questo ovviamente non è la realtà, anche il ragazzo è un teen-ager giapponese e anche lui come la maggior parte dei suoi coetanei non sopporta il resto del genere umano e dando informazioni false può osservare la gente che viene uccisa. La palla, inizia a dare informazioni al gruppo, e spiega alle persone presenti che le armi e le tute che stanno ricevendo, sono il materiale che serve per uccidere gli alieni. Le persone vengono poi trasportate in un altro luogo, dove si dividono e cercano l'alieno invogliati dal premio di dieci milioni di yen.

Come gli altri anche Kei e Masaru, parteciperanno alla "caccia" ma con l'intento di scoprire il vero significato di quello che sta succedendo, e non come gli altri di uccidere senza chiedersi il perché. Così, trovato l'alieno, provano a ucciderlo con le pistole e le armi date in dotazione dalla "palla", ma non sarà l'unico alieno presente nel luogo; suo padre, sarà lui il vero avversario del gruppo. Kei, sarà il vero dominatore della situazione, riuscirà a catturare l'alieno e salverà il suo amico Masaru. Gli unici sopravvissuti saranno Kei, Masaru, Ichiro, il cane e Kei Mishimoto, i quali torneranno alla loro vita normale... Ma sarà finita la loro avventura oppure saranno ancora richiamati in quella misteriosa stanza?

Staff

Director

Ichito Itano (Dust)

Series story editor & script

Masashi Sogo

Character design

Naoyuki Onda

Mecha & accessory design

Toshihiro Nakajima

Color design

Takae Iijima

3D CG director

Yasuhiro Kato

Art director

Shigemi Ikeda (Atelier Musa)

Director of photography

Koujirou Hayashi

Editing

Kiyoshi Hirose

Sound director

Hiroyuki Hayase

CAST:

Japanese Cast

Hitomi Nabatame as Kei Kishimoto

Daisuke Namikawa as Kei Kurono

Masashi Oosato as Masaru Kato

Bin Sasaki as Suzuki

Hajime Iijima as Hatanaka

Jiro Saito as Greenonion Alien (adult) (ep 2)

Kenichi Morozumi as Yoshioka

Koichi Nagano as Yamada

Masahito Yabe as Jouichiro Nishi

Miharu Iijima as Female student

Susumu Chiba as Inamori

Touko Aoyama as Girl (ep 2)

Yoshinori Fujita as Greenonion Alien (child) (ep 2)

English Cast

Chris Ayres as Kei Kurono

Shannon Emmerick as Kei Kishimoto

Illich Guardiola as Masaru Kato

Chris Patton as Joichiro Nishi

Emily Carter-Essex as Teacher

George Manley as Debt Collector (ep 1)

James Faulkner as Big Greenonion

Jay Hickman as Inamori

Jessica Boone as Masaru Kato (young)

John Swasey as Yoshioka

Marcy Rae as Old Lady

Mike Kleinhenz as Goro Suzuki

Mike MacRae as Nozaki

Paul Sidello as Furuta

Rob Mungle as Hatanaka

Russell Freeman as Masashi Yamada

Spike Spencer as Little Greenonion

Italian Cast

Attualmente inesistente

lunedì, luglio 23, 2007

[News] "Federico Colpi racconta Federico Colpi"

Sul sito cartoonmag è apparsa un'interessante intervista a Federico Colpi e visto che la consideriamo abbastanza importante, abbiamo deciso di riproporvela nella sua interezza:


1-Quale è stato il primo fumetto che hai letto (o anime che hai visto). E quale ha segnato il tuo percorso?

Il primo fumetto non saprei. Leggo fumetti più o meno da quando sono nato: mio padre aveva l'intera collezione di "Topolino", "Mandrake", "L'intrepido" e "Il monello", oltre a Crepax e Manara; da bambino mi ricordo che compravo i fumetti dei supereroi americani, in particolare "Batman", "L'Uomo Ragno" e "I Fantastici Quattro". "Superman" non mi è mai piaciuto particolarmente, anche se, sempre dalla collezione di mio padre, ho letto tutti i numeri di "Nembo Kid". Poi compravo "UFO" (la versione a fumetti del telefilm inglese), "Draculino", "Alan Ford", che avevo fin dal numero 1, e nutrivo una passione incredibile per "Mister No", anche perché i miei nonni materni venivano dal Brasile e mi affascinava leggere avventure ambientate in quel paese di cui tanto sentivo parlare.
L'incontro con i manga avvenne con "Il Grande Mazinga" della Fabbri, che a dir poco mi sconvolse per l'impostazione delle vignette e l'uso delle cosiddette "linee cinetiche", una novità per me che conoscevo solo il fumetto occidentale. Riuscii a farmi qualche "amico di penna" giapponese che mi inviava a ritmo piuttosto regolare libri di Nagai, Matsumoto, Ikegami e soprattutto "Akira", che lessi più o meno in tempo reale col Giappone, poiché un'amica mi spediva una volta al mese le pagine ritagliate dai "Young Magazine" del mese precedente.
Riguardo agli anime, direi "Goldrake", anche se tra i robottoni di Nagai è forse quello che amo di meno. Il mio preferito è senz'altro "Jeeg Robot", poi "Il Grande Mazinger".
Quelli che hanno segnato il mio percorso... direi tutti! Anche se sicuramente posso affermare di aver sempre amato di più il fumetto d’intrattenimento, italiano, americano o giapponese, rispetto a quello “artistico” francese, e di aver sempre avuto un’ossessione maniacale non solo per i contenuti, ma anche per la stampa, le copertine, la rilegatura di un prodotto editoriale.

2-Quando hai deciso di far diventare la tua passione per i manga e gli anime il tuo lavoro?

Praticamente subito! Già al primo anno delle elementari disegnavo dei fumetti di "UFO" e di altre serie televisive e li vendevo ai miei compagni a 50 lire l'uno. Fumetti di 12~18 pagine su carta di quaderno a righe, con tanto di logo "FCE - Federico Colpi Editore"! Poi partecipai alla nascita de "I Nostri Eroi", la prima fanzine occidentale di animazione, dove disegnavo vari fumetti e tenevo i contatti con i responsabili di Italia 1, Canale 5 e Rete4, al tempo tutte gestite da editori diversi. Mi facevo inviare sinossi, foto, tavole della programmazione e altro materiale da pubblicare. Una volta Alessandra Valeri Manera, appena arrivata a Reteitalia, la Mediaset attuale, mi chiese durante una lunga telefonata che tipo di personaggi il pubblico amava di più, e quando le dissi che erano fantascienza e robottoni, acquistò dal Giappone "La Regina dei 1000 Anni", "Golion" e "Goshogun"! Mi ricordo che qualche mese dopo mi inviò decine di magnifiche foto e cartelle stampa de “La Regina dei 1000 Anni” e ne rimasi affascinato.
Terminata l’esperienza de "I Nostri Eroi" cominciò poi quella di "Yamato", che ne assorbì molti spunti nonché parte del personale, me compreso. Per “Yamato” però lavorai per un solo numero, non ricordo se disegnando un fumetto di "Golion" o de “L’Uomo Tigre II”.
Al liceo lasciai perdere queste attività per cercare di diventare un fumettista professionista “imitando” Otomo e per concentrarmi sullo studio. Inviai miei fumetti a vari editori, che li rispedirono subito al mittente dicendo che un fumetto doveva avere due o massimo tre vignette a pagina e che il mio tratto ricordava troppo i cartoni giapponesi, “prodotti commerciali privi di valore artistico e che dunque neppure meritano di essere presi in considerazione da un editore”.
Verso la fine del liceo cominciai a tradurre dal giapponese saggi di sociologia per vari editori e quando mi trasferii a Tokyo nel ‘90 mi ritrovai per caso a lavorare nel campo dell'animazione. Traducevo in giapponese libri spagnoli e italiani per Nippon Animation e qualcosa anche per Marco Pagot, che era spesso a Tokyo per "Sherlock Holmes" e altre serie che aveva in co-produzione. Questi contatti divennero l'occasione per iniziare a lavorare nell'ambiente.

3-Così giovane e già con tanti obiettivi raggiunti e ancora tanti da raggiungere, raccontaci come hai fatto?

A parte l’estrema relatività della definizione “giovane”, credo di esserci arrivato innanzitutto con la passione e un'impostazione per il lavoro che deve molto agli insegnamenti dei miei nonni e alle mie esperienze (escludendo il periodo come agente per Granata, Glénat e Planeta, ho sempre lavorato sotto datori di lavoro giapponesi, dunque con un’educazione prettamente nipponica e “spartana”). È l'etica di quello che in Veneto si chiama "Tasi e Tira" ("taci e lavora") e che in Giappone è l'annientamento completo della privacy in favore dell'attività lavorativa. Anche se, dopo certi fatti che mi hanno particolarmente segnato, mi capita spesso di esprimermi pubblicamente, di fatto preferisco "tacere e lavorare" e soprattutto (anche questo è un insegnamento familiare) non cominciare mai nulla se non sono sicuro di poterlo portare a termine nel migliore dei modi. Rivoltandolo, questo atteggiamento mentale significa anche dare il massimo in qualsiasi cosa che si fa. Naturalmente pretendo anche lo stesso da ogni mio interlocutore ed è uno dei motivi per i quali spesso mi trovo molto male a lavorare con molti operatori italiani che gestiscono i rapporti non sulla professionalità ma sulla furbizia o, peggio, l’inganno.
Poi a spingermi è anche e soprattutto il desiderio di volermi sempre provare in qualcosa di nuovo: mi piace mettere in piedi nuove iniziative, farle partire e vederle funzionare, ma una volta che iniziano a muoversi per conto loro perdo tutto l'interesse e passo all'iniziativa successiva. Proprio per questo nel 2001, quando conclusi il contratto di "Gundam" per la defunta Dynamic Italia, decisi di ritirarmi da questo ambiente, perché ormai avevo portato in Europa tutti i cartoni che mi interessavano, e dopo il tris "Evangelion" + "Cowboy Bebop" + "Escaflowne" non riuscivo più a individuare nuove serie che mi piacessero veramente. Se non fossero successe certe cose, sicuramente ora starei lavorando in tutt'altro settore, probabilmente con guadagni molto più elevati e qualche sana ora di sonno in più al giorno, e il famoso "Dynamic Group of Companies" sarebbe ancora in piedi, gestito da qualcun altro. Anzi, quasi sicuramente sarebbe andata in porto la fusione con un editore italiano e/o una compagnia americana di audiovisivi con le quali proprio nel 2001 stavamo ultimando degli accordi. Credo che se fosse andata veramente così, l’intero panorama europeo di anime e manga oggi sarebbe molto diverso!

4-Cosa consigli ai giovani che intendono seguire un persorso come il tuo?
(domanda posta da Francesco Apuzzo, scelta dalla redazione di cartoonMag tra quelle arrivate)

Non lasciarsi scappare nessuna occasione e mantenere una grandissima curiosità verso tutto ciò che li circonda, senza pregiudizi. Abituarsi a prendere decisioni precise e veloci senza tentennare, imparare a cercare anche nelle situazioni di crisi gli elementi positivi e stimolanti. E avere tanta pazienza. Diciassette anni per portare “Goldrake” in Italia sono tanti, ma non mi pento degli sforzi fatti.

5-Quanto impegno richiede un'azienda come la d/visual quando sei alla direzione?

Moltissimo. Il mio socio e io lavoriamo sette giorni su sette e la giornata lavorativa media è di 22~23 ore. Da quando è nata d/visual dormiamo in media tre~quattro ore per notte, ma ancora non basta per fare tutto quello che dovremmo fare. Ci consideriamo molto fortunati ad avere dei compagni di lavoro veramente stupendi, sia a Taiwan che in Italia. Sono l'elemento di d/visual di cui sono più orgoglioso. È estremamente difficile trovare delle persone in gamba - un esempio: finora abbiamo provato circa 60 traduttori, molti dei quali già attivi per altri editori, ma di validi ne abbiamo trovati alla fine solo due.
La parte più pesante del lavoro, soprattutto con l'età, direi che sono gli spostamenti. Da gennaio a maggio di quest'anno ho passato in casa 13 ore, il tempo necessario per tornare dall'aeroporto a casa, farmi la doccia e il bucato, rifare le valigie e tornare in aeroporto. Mi capita spesso di svegliarmi all'improvviso e per qualche minuto non riuscire a capire dove sono fino a quando non accendo la televisione e sento in che lingua parlano... Quando una volta mi è capitato a casa mia sono rimasto particolarmente shoccato.
Poi è estremamente stressante dal punto di vista psicologico trovarsi a difendere gli interessi di varie parti in contrasto tra loro, offrendosi all’opinione pubblica come “bersaglio” o copertura. Soprattutto in un ambiente come quello giapponese, dove il rapporto non è mai diretto ed esplicito, ma giocato su un’infinità di allusioni e negazioni che vogliono essere affermazioni, mantenere una relazione personale o di lavoro può essere veramente estenuante e richiede una solidità psicofisica non indifferente. Non a caso nell’ambiente dell’editoria i suicidi sono all’ordine del giorno. Noi molto spesso ci siamo dati in pasto alle critiche (vedi i famosi due anni di “ritardo” sui DVD di “Goldrake”) sacrificandoci come capro espiatorio per scelte che non avevano nulla a che fare col nostro volere, e lo facciamo spesso tutt’ora. È una logica estremamente difficile da capire o condividere in occidente, ma che dobbiamo accettare e subire in quanto editori giapponesi.

6-Cosa fa Federico Colpi nel tempo libero (sempre se ne ha?)

Ho trascorso le mie ultime vacanze vere e proprie a fine 1999, concedendomi quindici giorni nel sud del Giappone. Da allora, appena ho un paio di giorni liberi nel fine settimana, vado a Okinawa, prendo a noleggio una moto e vado alla scoperta di spiagge sconosciute ai turisti. Quando sono a Tokyo o a Taipei, fondamentalmente di tempo libero non ne ho. Di solito prima di dormire vado a fare lunghe passeggiate, durante le quali rimetto in ordine i miei pensieri: scoprire Taipei o Hong Kong di notte, quando le strade sono vuote, è un'esperienza affascinante, anche perché come Tokyo sono città estremamente tranquille.

7-Critiche su critiche da parte di molti utenti riguardo le traduzioni dei manga o il doppiaggio degli anime che sopratutto nella fastlane del vostro sito si scatenano, accusandovi di aver tradotto male un nome, un titolo o addirittura di aver messo male qualche accento. Secondo te è un cercare il pelo nell'uovo?

Ognuno ha le proprie opinioni ed è giusto che le esprima. Noi cerchiamo di fare il nostro lavoro al meglio, però a volte capita che ci scappi un errore. Quello che mi rattrista di più è che sembra che si vada alla ricerca del pelo nell'uovo e sfugga invece la trave nell'occhio: la maggior parte dei manga e dei cartoni animati che si vedono in Italia non sono tradotti, ma "inventati", eppure il pubblico non si indigna, ma perde settimane e settimane a discutere su perché una persona dica "Grande Mazinger" invece di "Great Mazinger" (e poi magari si inventa castronerie come Daisuke "il grande crostaceo"). Quando ho letto l'intervento di un lettore che sosteneva che non riteneva grave tradurre - come ha fatto un altro editore - "Scaldate i motori" con "Oggi tira una brezza calda", ma trovava inaccettabile che “Synchroprotector” venisse tradotto con “Sincroprotettore", mi è sinceramente passata la voglia di perdere ore e ore di lavoro per verificare le traduzioni. Allora tanto vale che anche noi ce ne freghiamo degli autori, della nostra dignità di editori e del rispetto del pubblico e invece di perdere tempo e soldi a tradurre ci inventiamo i testi dei fumetti che pubblichiamo. Sicuramente guadagneremmo molto di più in salute psicofisica e in tintarella.

8-Non mancano anche le vostre accese critiche agli altri editori. Perché tanto fervore?

Ti faccio alcuni esempi. Se vai nelle fumetterie e guardi ad esempio i CD musicali con le sigle degli anime vedrai che sono quasi tutti pirata e hanno bollini SIAE con nomi di editori e distributori che sono anche nostri concorrenti; i primi DVD pirata di “Goldrake” e “Jeeg Robot” sono stati distribuiti da un grande editore italiano di manga. La competizione esiste quando si combatte ad armi pari: quando i tuoi concorrenti hanno la possibilità di finanziarsi attraverso la pirateria, è chiaro che si tratta di una lotta persa in partenza. Molti operatori giapponesi chiudono uno o entrambi gli
occhi di fronte a questi fatti, ed è per questo che noi lavoriamo
solo con gli autori o direttamente con gli amministratori dei nostri
fornitori giapponesi. In questi diciassette anni ho sentito fin troppe storie di responsabili degli uffici esteri degli editori e degli studios giapponesi che nei loro viaggi in Europa si ritrovavano nella camera d’albergo signorine nude gentilmente offerte da qualche editore locale, o che nella confezione della bottiglia di vino o dei dolci che ricevevano in regalo trovavano “casualmente” una mazzetta di banconote. Non metto in dubbio che anche autori e amministratori possano essere sensibili di fronte alla prospettiva di ritrovarsi qualche graziosa signorina sotto la doccia, ma alla fine le scelte editoriali che essi fanno vanno solo nell’interesse della loro opera o del profitto della loro azienda, senza che certi tentativi di corruzione facciano l’effetto che fanno invece su un semplice impiegato dell’ufficio esteri.
Mi permetto una digressione riguardo ai bollini SIAE, visto che c’è molta confusione in giro. Il fatto che un prodotto abbia il bollino non significa che esso è legale. Qualsiasi prodotto che NON lo abbia è sicuramente illegale, ma quando un editore presenta la domanda alla SIAE accompagnandola con contratti dai quali risulta che ha comprato i diritti dalla Kakapoko Corporation di Tokyo o dalla Bakibaki International di Osaka, la SIAE, nei dieci giorni che le sono concessi dalla legge per emettere in bollini, non ha la possibilità di verificare se quei contratti sono veri e falsi. Proprio per questo abbiamo lottato per anni per raggiungere un rivoluzionario accordo tra SIAE e ACCS giapponese, in base al quale SIAE sarà presto in grado di verificare la proprietà effettiva di tutti i diritti e dunque di rifiutare l’emissione del bollino a chi presenta documenti falsificati. È un passo fondamentale per portare la concorrenza in Italia a uno stato di equità, anche se, come è risaputo, continuano ad esistere editori che guadagnano comunque illegalmente ristampando opere di cui non hanno più i diritti.

9-Ci puoi raccontare dell'aggressione che hai subito qualche settimana fa, e se ha cambiato in qualche modo le tue consuete abitudini?

Cinque anni fa scoprimmo casualmente che un'azienda italiana aveva assoldato un'agenzia investigativa giapponese per pedinarmi e raccogliere informazioni, alla ricerca di una qualsiasi cosa di irregolare (tasse non pagate o altro) che potesse consentire loro di presentare una denuncia anonima e di fare in modo che io fossi sbattuto fuori dal Giappone. Trovammo i rendiconto di due mesi di pedinamenti, i miei estratti conto bancari, le dichiarazioni delle tasse e altro materiale che dovrebbe essere riservato e personale. Ci fu una persona che cercò di penetrare di notte nel nostro ufficio e scoprimmo che tutta la nostra mail veniva "spiata" dall’Italia e dal Belgio - cosa che poi si ripeté varie volte.
Questa volta, delle persone armate si sono appostate su entrambe le strade che conducono al nostro ufficio. Tengo a far notare, visto che qualcuno ha commentato che si tratta di “ordinaria delinquenza urbana”, che Tokyo è una città dove una ragazza può andare in giro da sola alle tre di notte senza temere nulla e che gli agguati armati, al di fuori delle lotte tra mafia, sono così rari che una cosa come quella che mi è capitata andrebbe a finire nei telegiornali se fossi
un giapponese invece di un "gaijin".
Il fatto che qualche settimana prima dell’agguato l’azienda italiana che al tempo mi aveva fatto pedinare abbia cominciato a inviare fax deliranti e minacciosi a Dynamic Planning e che il nostro ufficio sia stato bombardato da telefonate anonime, hanno condotto sia noi che la polizia alla conclusione che i mandatari di questa aggressione - che, ripeto, è assolutamente atipica per una città come Tokyo - siano proprio loro. Adesso, su indicazione della polizia, lavoro in un posto nascosto, lontano dall'ufficio e sorvegliato da agenti in borghese; esco solo di giorno - un dramma per uno come me che ama passeggiare di notte! - e spesso sono scortato, oppure indosso un giubbotto antiproiettile sotto i vestiti, cosa piuttosto scomoda in estate.

10-Le fumetterie italiane si potranno un giorno affidare anche alla d/fusion come unico fornitore?

Sarebbe l’ideale oggi, ma dubito sinceramente che accadrà. Anche se mi viene chiesto spesso, trovo insensato investire in campi come la distribuzione o la stampa. Non so se ci vorranno cinque o dieci anni, ma sono convinto che la distribuzione nel campo dei fumetti e degli audiovisivi sia destinata a scomparire, per svariati motivi. La spesa maggiore per un editore sono la carta e costi di distribuzione, magazzino, dogana ecc., che influiscono su circa il 60~70% del prezzo finale del prodotto. Sul lungo termine, considerando anche l’impatto ambientale, è molto più sensato offrire a noleggio al pubblico un apparato di carta elettronica su cui scaricare i nuovi fumetti, come pressocché tutti in Giappone si preparano a fare, e abbandonare sia la stampa che la distribuzione “fisica” di libri. Produttori come Sony, NEC e altri negli ultimi anni stanno dimostrando a noi operatori del settore tecnologie veramente stupefacenti, e in Giappone e negli USA c’è già chi si sta preparando alla loro applicazione pratica. La trasmissione di audiovisivi online è già una realtà. Pensa solo se noi potessimo far arrivare i nostri prodotti direttamente nelle case dei lettori senza affrontare stampa, spedizioni, dogane... È un sogno che speriamo di realizzare molto presto e che finirà per rendere la distribuzione completamente inutile, soprattutto in un paese come l’Italia che probabilmente è uno dei mercati con i margini di guadagno più bassi e il pubblico più esigente.

11-Napoli Comicon: cosa ti ha lasciato di positivo e di negativo la manifestazione napoletana?

Il calore del pubblico, la possibilità di mostrare a Go Nagai quanto è amato, lo storico incontro Nagai-Moebius, la felicità e il piacere di conoscere personaggi stupendi come Anna Teresa Eugeni e Vince Tempera. Di negativo, senz'altro cinque chili di grasso che dopo due mesi non riesco ancora a buttar giù.

12-Alla fine dell'intervista a Go Nagai ricorderai un piccolo aneddoto, il Maestro nel caos aveva dimenticato per un attimo come disegnare il volto di Jeeg (su richiesta da parte di un giornalista) e fosti tu a ricordarglielo buttando giù su un pezzo di carta le linee principali del volto terminando in uno splendido disegno del robot... Federico Colpi dunque nasconde anche un talento come disegnatore?

È la seconda volta che mi capita, la prima fu a Lucca quindici anni fa! Questa volta lo avevo avvertito di due cose, prima di partire: prepararsi una risposta per chi gli avrebbe chiesto quando finirà "Mazinsaga" ed esercitarsi a disegnare "Jeeg"! Invece si è concentrato fin troppo sulla prima cosa (ha addirittura ricominciato a disegnare "Mazinsaga" dopo anni!!) e ha completamente rimosso la seconda... Comunque, come dicevo, ho disegnato fumetti fino a quando ero bambino e ancora adesso molti dei nostri prodotti, soprattutto a Taiwan e in altri paesi europei, escono con copertine e disegni "segretamente" fatti da me!

13-Puoi rivelarci in anteprima qualche uscita inedita dei prossimi mesi che sia manga o anime?

Riguardo ai dettagli, riserviamo gli annunci al nostro sito! Posso però confermare che abbiamo esteso il rapporto con Gentosha ad altri capolavori come “La canzone dell’innocente”, “God Save the Queen”, “Il labirinto di Morfeo” e altre opere di Trawar Asada. Credo che al momento abbiamo una ventina di titoli Gentosha in catalogo. Abbiamo inoltre ampliato il contratto con Ishimori Production per portare in Italia altri titoli di questo grande maestro; abbiamo poi ottenuto i diritti per l’opera omnia di un autore che troviamo geniale. Gli altri “indizi” li puoi rinvenire nella nostra politica editoriale: stiamo cercando di portare tutti quegli autori che hanno “fatto storia”, che hanno rappresentato momenti di rivoluzione o grande innovazione nel manga, perciò non possono mancare alcuni nomi che annunceremo presto.